IL BELLO DEL CORRERE…DIETRO A UN PALLONE!

E' bello fare sport, non avevo mai giocato a calcio in una squadra, ma ho passato la mia infanzia correndo dietro un pallone al parco, finendo per cena quando i genitori ti trascinavano a casa con la forza. Si correva dietro a un pallone, per porte due alberi, cambiavano i giocatori, chi portava il pallone spesso era trattato con un occhio di riguardo, il pericolo era la strada perché passavano le macchine e peggio ancora il condomino che si lamentava del rumore e delle pallonate e a volte “bucava i palloni”.
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Si correva,si correva sempre … , non esisteva tempo, numero di giocatori, squadre e limiti del campo. Nessun fuorigioco e poche interruzioni. Crescendo qualcuno ha iniziato a proporre di andare nei campetti organizzati, magari in erba sintetica, “tanto costa solo poco”, ci sono le porte, le docce e le righe sul campo. Compriamo le scarpe più tecnologiche sul mercato, l'ultimo modello della divisa della squadra del cuore, i parastinchi, i tutori, le bevande per l' integrazione energetica, i palloni ultraleggeri e performanti. Adesso che ho tutta questa attrezzatura non mi ferma più nessuno, a parte qualche infortunio, tutto moderno, tutto elegante, tutto bello “figo” come i veri campioni.
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Un giorno in un paese straniero ho visto un gruppo di ragazzi, bianchi e di colore che CORREVANO DIETRO A UN PALLONE, disordinati, disorganizzati, quasi ridicoli, come giocano strano, corrono in continuazione e non tirano in porta, sempre sulle fasce, sempre palloni lunghi e poi quanta confusione. Però non litigano, parlano poco, nessuna polemica, qualche scontro fisico tra giganti ma nessuno vuole rimanere a terra, nessuna simulazione.. però sembrava che si stessero divertendo molto.
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Quasi, quasi vado a giocare anche io, pensai. No, non è possibile, loro sono in prevalenza piu' giovani, giocano tra di loro e probabilmente non mi faranno giocare, anzi non ci capiremo nemmeno. Ma si dai ! Sono convinto che se gioco posso dire la mia anch'io, certo devo evitare i contrasti e lo scontro fisico. Un giorno ci provo, porto pantaloncini e scarpini e arrivo presto, così inizio a palleggiare con loro e chiedo se posso giocare. Eccomi, sono in campo, adesso inizio in difesa per stancarmi meno e per vedere come vanno le cose, oltre tutto loro sono forti e veloci, quindi lasciamoli sfogare un po'.
Sì !!! Ce la posso fare e ce la sto facendo, lasciamo perdere le palle alte, ma corro come loro, ogni tanto li ostacolo e ogni tanto perdo e recupero palla, imposto e faccio ripartire l'azione. Ce la posso fare, adesso mi passano anche la palla e provo anche a fare qualche incursione in attacco o sulla fascia, anzi verso la fine della partita io riesco a correre più di loro.
Giochiamo in un'area gigante e un po' deserta, il campo non è ben definito, per porta due alberi, nessuno chiama mai il “fuori”, spesso la palla tocca i rami e viene deviata. Si corre sempre, fanno lanci lunghi dalla difesa all'attacco e (per me incomprensibili) viceversa. Uno parte sulla fascia come una saetta, sembra debba sfondare il mondo, arriva dall'altra parte, potrebbe fare un contropiede e invece la ripassa indietro alla sua difesa, da dove un altro parte come un razzo e attraversa di nuovo tutto il campo per riportarsi all'attacco. Ma che schema è questo ??? Ma qui non interessa a nessuno fare gol ? Non sanno che nel calcio vince chi segna di più e non chi corre di più con la palla al piede ? Ma c'è qualcuno che tiene il conto dei gol ? Sembrerebbe di no! Nessuno sa a quanto siamo. Vorrei dire qualcosa, “ragazzi non si gioca così, serve più organizzazione” , però sono l'ultimo arrivato e per oggi è meglio evitare di espormi.
Poi ci ripenso e rifletto, tutto sommato IO NON SONO VENUTO PER VINCERE UNA PARTITA, IO SONO VENUTO PER GIOCARE E MI STO DIVERTENDO MOLTO, senza grossi schemi, senza ordini o 22 allenatori in campo che urlano le loro disposizioni tattiche. Allora stiamo zitti, giochiamo, corriamo dietro un pallone e divertiamoci.
Sì, sì: mi sto proprio divertendo moltissimo, come quando ero bambino. Non penso a vincere, non penso alle tattiche o agli schemi, non voglio pensare a nulla, voglio giocare a pallone.
E poi è successo: dopo le prime azioni di gioco io passo al mio compagno che mi sembra più libero, ci aiutiamo in difesa e tacitamente cerchiamo di impostare le azioni di attacco. Qualcuno gioca meglio, qualcuno ha i piedi a banana, ma la cosa più importante è che se lo vedo libero gli passo la palla e non penso se è egiziano, sudanese o marocchino, anzi non mi ricordo neanche il colore della sua pelle.

E' successo un miracolo, la partita è finita, ci salutiamo, ci stringiamo le mani e beviamo insieme alla fontana, qualche complimento reciproco, qualche racconto di azioni di gioco e via tutti a casa dandoci appuntamento alla prossima volta.
Oggi mi sono proprio divertito a giocare a pallone con questi simpatici ragazzi…che bella invenzione il pallone e il calcio !


p.s.: ad un certo punto uno ha tirato in porta da lontano e ha fatto gol, ma è stato annullato perché il portiere senza avvertire nessuno era andato alla fontana a bere. Nessuno si è lamentato, il portiere è tornato in porta con un po' di ilarità generale e si è ricominciata l'azione riconsegnando la palla. Devo ricordarmi di vedere cosa prevede il regolamento FIFA nel caso in cui il portiere si assenta per andare a bere o fare pipì su una pianta !!!
Ricordo ancora il giorno in cui negli spogliatoi ho avuto per la prima volta il mio sfottò...
..fui contento, facevo ormai parte del gruppo.
Grazie amici di Greenmania!
