NGANAGUENDE BLANCHE
Luogo di nascita:
Blanche è nata a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana.
La data di nascita presunta è l'1/01/2003
(N.B.: in gran parte dei paesi africani le nascite non vengono registrate o le registrazioni sono fatte con molto ritardo).
Lingua europea parlata:
Francese
Informazioni generali:
Blanche è di religione cattolica e parla il Sango, una lingua locale. Abita nel quartiere di Gbanikola, alla periferia di Bangui.
Blanche è una bambina timida e riservata.
Informazioni sociali:
Blanche non gode di buona salute perché la sua alimentazione è scarsa e spesso la bambina consuma un solo pasto al giorno.
Famiglia:
Blanche è orfana di padre ed è la mamma che si occupa di lei, ma non avendo un'occupazione fissa non riesce a far fronte alle spese minime
Scuola:
Blanche è ancora troppo piccola per andare a scuola.
Informazioni sul programma di adozione in cui è inserita Blanche:
La Parrocchia di St. Joseph de Turin di Bangui è gestita da un gruppo di suore e fornisce assistenza a 85 bambini, di cui 20 ospitati in una casa di accoglienza mentre gli altri 65 sono assistiti presso le proprie famiglie.
Nel loro centro, le suore assicurano la frequenza a corsi di sostegno scolastico e distribuiscono pasti due volte al giorno, secondo la disponibilità del cibo.
Uno dei sostenitori istituzionali del centro è il WFP, World Food Programme, Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite.
Le suore si sono stabilite su un terreno fuori città dove le famiglie hanno la possibilità di coltivare la terra, aumentando così il loro reddito.
Il centro riceve finanziamenti sporadici e questa irregolarità delle donazioni influisce sul supporto che le suore sono in grado di dare ai bambini e alle loro famiglie.
L'adozione a distanza dei piccoli ospitati nel centro costituisce un'opportunità importante per garantire un sostegno significativo e continuativo. |
HAILE MAHARI
Luogo di nascita:
Mahari è nato ad Addis Abeba, capitale dell'Etiopia.
La data di nascita presunta è l'1/01/1999
(N.B.: in gran parte dei paesi africani le nascite non vengono registrate o le registrazioni sono
fatte con molto ritardo).
Lingua europea parlata:
Inglese
Informazioni generali:
Mahari parla l'amarico, lingua ufficiale del suo paese ed è di religione copto-ortodossa
Aspirazioni:
Mahari ama giocare a calcio con i suoi amici e vorrebbe diventare un grande calciatore.
Famiglia:
Mahari vive con sua zia di nome Kiros Thaimanot e tre ragazze più grandi di lei. E' orfano sia di padre che di madre. Sua zia lavora come portinaia, ma il suo salario non è sufficiente per coprire i fabbisogni elementari della famiglia.
Scuola:
Mahari frequenta la prima classe di una scuola elementare della sua zona.
Informazioni sul programma di adozione in cui è inserito Mahari:
The Integrated Holistic Approach Urban Development Porject (IHA – UDP) è un progetto di intervento strutturale nei quartieri più poveri di Addis Abeba.
Il primo progetto è stato realizzato nel 1989 in quattro tra i quartieri più poveri della città e il successo del primo intervento ha spinto le autorità etiopi a richiederne l'applicazione anche in un'altra zona della capitale.
La filosofia alla base del progetto è quella di rendere la comunità di intervento parte attiva dello sviluppo, attraverso l'individuazione di bisogni “dal basso”, con il coinvolgimento di tutti i soggetti beneficiari.
Il progetto è suddiviso in tre ambiti di intervento :
1. Sviluppo della Comunità
Le attività in questo settore hanno l'obiettivo di facilitare l'accesso all'istruzione, alla formazione e migliorare le condizioni di vita dei più piccoli e dei più poveri.
2. Sanità di base:
Le attività in questo settore mirano a garantire il diritto di accesso ai trattamenti sanitari di base, siano essi di cura o di prevenzione, con particolare attenzione all'assistenza sanitaria di madri e bambini.
3. Contesto ambientale:
Le attività in questo settore sono volte a migliorare le condizioni di vita della comunità, attraverso la riqualificazione delle infrastrutture pubbliche ( come ad esempio strade e punti acqua) ed edificazione di nuovi spazi comunitari (come scuole, biblioteche, centri sociali). |
SHIFERAW TINSAE
Luogo di nascita:
Tinsae è nato ad Addis Abeba, capitale dell'Etiopia.
La data di nascita presunta è l'1/01/1998
(N.B.: in gran parte dei paesi africani le nascite non vengono registrate o le registrazioni sono fatte con molto ritardo).
Lingua europea parlata:
Inglese
Informazioni generali:
Tinsae parla l'amarico, lingua ufficiale del suo paese ed è di religione copto-ortodossa
Aspirazioni:
Tinse ama giocare a calcio con i suoi amici.
Famiglia:
Tinsae vive con sua nonna, Gumary Taddesse. Suo padre e sua madre sono morti. Sua nonna non ha una fonte di reddito fissa.
Scuola:
Tinsae frequenta la prima classe di una scuola elementare della sua zona.
Informazioni sul programma di adozione in cui è inserito Tinsae:
The Integrated Holistic Approach Urban Development Porject (IHA – UDP) è un progetto di intervento strutturale nei quartieri più poveri di Addis Abeba.
Il primo progetto è stato realizzato nel 1989 in quattro tra i quartieri più poveri della città e il successo del primo intervento ha spinto le autorità etiopi a richiederne l'applicazione anche in un'altra zona della capitale.
La filosofia alla base del progetto è quella di rendere la comunità di intervento parte attiva dello sviluppo, attraverso l'individuazione di bisogni “dal basso”, con il coinvolgimento di tutti i soggetti beneficiari.
Il progetto è suddiviso in tre ambiti di intervento :
1. Sviluppo della Comunità
Le attività in questo settore hanno l'obiettivo di facilitare l'accesso all'istruzione, alla formazione e migliorare le condizioni di vita dei più piccoli e dei più poveri.
2. Sanità di base:
Le attività in questo settore mirano a garantire il diritto di accesso ai trattamenti sanitari di base, siano essi di cura o di prevenzione, con particolare attenzione all'assistenza sanitaria di madri e bambini.
3. Contesto ambientale:
Le attività in questo settore sono volte a migliorare le condizioni di vita della comunità, attraverso la riqualificazione delle infrastrutture pubbliche (come ad esempio strade e punti acqua) ed edificazione di nuovi spazi comunitari (come scuole, biblioteche, centri sociali). |
SIRLEI NZOYADOBO
Sirlei è nata a M’baiki (Repubblica Centrafricana) il 10 maggio 2000. Vive a Mbaiki con il padre e frequenta la locale scuola St. Jeanne d’Arc. E’ di religione cattolica e parla il francese e il sango (lingua africana). Sirlei è una bambina molto timida e calma. Ha un serio problema dovuto all’alimentazione. Infatti, presenta una guancia gonfia che attesta la sua malnutrizione dovuta all’insufficienza di cibo.
Progetto Mbaiki
Nell’ambito degli interventi che COOPI realizza nella regione di Mbaiki, in Rep. Centrafricana, per promuovere la partecipazione della Comunità allo sviluppo locale, collaboriamo con la congregazione religiosa della Suore di Maria, missionarie della Cattedrale di Mbaiki - St. Jeanne d’Arc. Dal 2004 le suore sostengono i bambini più vulnerabili della zona di età compresa tra i 4 e i 15 anni. Si tratta di bambini orfani o provenienti da famiglie talmente povere che i genitori non riescono a rispondere ai bisogni primari dei bambini, né garantire loro il diritto all’istruzione, alla salute, alla vita.
L’intervento ha il duplice obiettivo di migliorare le condizioni di vota dei bambini e di rafforzare la capacità della congregazione a rispondere ai bisogni dei piccoli.
A scuola, infatti, vengono distribuiti due pasti (pranzo e colazione) che permettono di migliorare lo stato di malnutrizione in cui si trova la maggior parte dei bambini. E’ stata costituita una cassa medica per l’acquisto di prodotti farmaceutici, al fine di curare i bambini malati, che fino ad oggi raramente ricevevano assistenza.
La regione di Mbaiki si trova in piena foresta equatoriale. L’economia della regione riflette la debolezza economia e sociale del Paese: è caratterizzata dal settore agricolo di pura sussistenza con un livello di produzione basso e una commercializzazione delle colture quasi nullo. Si coltiva manioca, mais, arachidi e sesamo, mentre la coltivazione del caffè, che un tempo portava buoni introiti sul mercato internazionale (con ribassi dell’85% negli ultimi 10 anni) è sempre meno importante. Malgrado le grandi potenzialità della produzione agricola, sulle entrate della popolazione locale incidono negativamente molti concomitanti fattori come la mancanza di attrezzature agricole, la scarsa diversificazione delle colture, l’analfabetismo della popolazione ed in particolare delle donne, la situazione politica ed economica del Paese, piuttosto instabile.
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